International
ITAENG

Contact
Print
Rss Feed

  • Forum
  • Una notizia da andare a spulciare (4)
Bottom

Una notizia da andare a spulciare

marco

Se lo avete il tempo di leggere una pagina e siete interessati a come guadagnare pur utilizzando licenze Creative Commons andate a leggervi la notizia appena pubblicata. Avuta fresca fresca dall'amico Ermanno Pandoli (che tra l'altro si sta occupando anche di Anomolo) di Liberius sembra la soluzione ideale per chi andrà a fare musica da qui asi prossimi... boh 2 anni? In ogni caso una piccola (o grande giudicate voi) rivoluzione sul diritto d'autore.
Leggete http://www.anomolo.com/newsblog/notizie/223.


09/07/2008 17.50.10Letto 257 volte
top RE: Una notizia da andare a spulciare

InsolitiNoti

Avevo pensato a questa cosa circa un anno fa (è un po' che circola sta storia... mi pare che copyzero sia attiva già da un paio d'anni in questo senso).
Trovo che quanto riportato nel post sia un notevole passo avanti rispetto a qualche tempo fa per un punto in particolare: il riconoscimento degli intermediari (seppur non in via esclusiva... ma su questo non si può assolutamente transigere viste le norme vigenti). La vicenda della gelateria ha fatto storia, ma il problema era, fino ad oggi, che il gestore doveva stipulare contratti con ogni autore dei pezzi che metteva in rotazione (contratto regolamentato da un accordo tra siae e non mi ricordo chi)... un notevole sbattimento per tutti: il gestore doveva andare a spulciare le canzoni che voleva passare, verificarne la licenza, sperare che l'autore non fosse iscritto alla siae, stipulare i contratti e poi convincere la sede locale della siae che era inutile mandare controlli quotidiani, perchè era tutto legale.
L'introduzione della netlabel facilata sia le questioni burocratiche che la scelta della selezione musicale.
Mi chiedo solo quale possa essere il vantaggio - economico - per il musicista e per la netlabel concorrere in un mercato così sghembo dove l'ipotesi di una concorrenza che regali la propria musica non è affatto remota.

L'anno scorso andai alla sezione della siae di Bergamo spacciandomi per un fruttivendolo. Dissi che, avendo deciso da tempo di trasmettere nel mio negozio solo musica con licenze no-copy, non avevo più intenzione di pagare la quota siae. Mi dissero che era impossibile e l'argomentazione fu - come riportato nel post linkato da marco - che loro nemmeno controllavano cosa io trasmettevo. Dovevo pagare e basta. Non potevano esentarmi dal pagamento della tassa perchè loro non sapevano se io trasmettevo veramente musica di non iscritti alla siae. La discussione poi è finita male quando ho fatto presente che già esistevano precedenti (la famosa gelateria appunto). La risposta fu: non esiste niente del genere in italia.
Sgomento.


09/07/2008 19.58.45
top RE: Una notizia da andare a spulciare

marco

Beh in Italia i passaggi sono lenti e le soluzioni arrivano spesso quando non ce n'è più bisogno. Secondo me questa formula può essere vista come quello che oggettivamente molti artisti cercavano, cioé fare soldi con la musica pur sapendo che il vento tira da un'altra parte; il che li tranquilliza (o li illude) che le cose stiano prendendo una giusta piega. La classica via di mezzo tra la tradizione e la modernità, la soluzione che fa contenti tutti e non risolve i problemi di nessuno probabilmente. Perché il punto è un altro, a mio parere, non ci sono più le condizioni per guadagnare con la musica. Motivi culturali, sociali, economici, tecnologici tutto quello che si vuole fatto sta che oggi la sfida la vince chi riesce a inventarsi un sistema di sostentamento parallelo, cioé una formula che il sistema tradizionale non è più in grado di controllare ne di gestire. Questo di Liberius potrebbe essere un piccolo passo in quella direzione, ammesso e non concesso che gli artisti vedano di buon occhio fare da sottofondo alla spesa al supermercato o agli esercizi in palestra delle fighette di turno.

La musica continua ad essere un'altra cosa.


09/07/2008 22.04.23
top RE: Una notizia da andare a spulciare

manooze

I contro:
Una certa allergia da parte di Siae e SCF a riconoscere schemi commerciali diversi e non imposti. E', quindi, consigliabile l'aiuto di un legale.


fantastico.


10/07/2008 10.02.56