
Marco si autodefinisce un compositore di paesaggi sonori che non è una affermazione di circostanza. La sua è una scrittura fortemente legata ad una visione cinematografica e multisensoriale dell'esperienza musicale, lo ha fatto con i Luxluna, la sua ultima band, e continua a farlo nei lavori individuali e nelle soundtrack per il cinema e il teatro "... credo sia stata colpa del mio amore smodato per ogni forma di espressione artistica e per la compenetrazione di diverse discipline ad aver costruito questa propensione musicale fortemente compromessa con il rumore e la descrizione ambientale. Il suono, di per se, ha già tutto ciò di cui si ha bisogno per elaborare un'idea musicale, tuttavia l'uso contestuale del rumore può rendere la ricerca meno convenzionale e il risultato più evocativo. In fondo che cos'è la musica se non uno strumento di narrazione, il racconto di un viaggio? Quando si racconta qualcosa non si possono utilizzare solo armonie e melodie...". Il suo percorso di ricerca si sposta in molteplici direzioni fino ad estendersi alla didattica mirata alla comprensione del significato sonoro e all'autoproduzione audio come approccio al fare musica contemporaneo.










