Sano come un Sushi + Radiooze

Eccoci al dunque con Mauro Mercatanti & Band. Nuovo album e molte novità sul suo conto.
Novità che vi racconteremo attraverso due supporti diversi e nuovi per noi: il primo è una web-radio a "trasmissione controllata", concepita dallo stesso personaggio che manovra il dietro le quinte di questo sito (guarda caso si chiama Radiooze).
Il secondo è uno spazio che inaugureremo al più presto, diciamo nell'arco di una o due settimane, denominato Music is not music.
Radiooze è tutt'ora in fase di sperimentazione ma si pone l'incombente obiettivo di raccogliere documenti audio, interviste, live report e distribuirli ad orari prestabiliti attraverso trasmissioni in diretta o podcast scaricabili. Data la sua natura "radiofonica" non conterrà solo musica di Anomolo. La versione Beta sarà on line ogni volta che il suo logo apparirà luminoso e splendente sulla home del sito, in attesa di avere quella definitiva testata e ben funzionante.
Music is not music, come dice provocatoriamente il titolo, non conterrà musica ma tutto ciò che può fornire elementi di approfondimento sugli artsiti di Anomolo. In altre parole sarà come sbirciare in casa loro attraverso immagini, testi, scritti, denunce, atti processuali, ritagli di giornale; tutto quello che può servire a raccontarvi monograficamente le intenzioni dei musicisti che ascoltate o scaricate da qui.
Lo annunciamo contestualmente alla pubblicazione di "Sano come un Sushi" (la cui presentazione a seguire è quella di Raven) perché il primo a finire in questo spazio, per sua diretta volontà, sarà proprio Mauro Mercatanti con la sua Band.
E' il riflusso, bellezza. Mandrie di cantautori che transumano, che saltano la staccionata (senza Cuore, però) in cerca di nuovi, ricchi pascoli da brucare. Così, mentre il resto del mondo mondo obama, loro brunettano; aka, non ci han capito un cazzo. Ma non è un problema; basterà mirare al bianco degli occhi quando torneranno indietro.
Mercatanti, invece, è tra quelli che son restati. Ha asciugato per gran parte le sue partiture all'osso, ha adottato perfino il metodo spoken album qua e là perché, intanto, il disco è subalterno allo spettacolo, bellissimo e amaramente divertente, e poi perché in tempi di magre social-economico-culturali, è inutile andar di brioche; ci vuole pane nutriente, perdio.
Prendete i primi due pezzi, dove le parole/immagini sono una serie di domino collegati che van giù, cambiando il panorama godurioso ammannitoci in quel che è veramente. Il re non è nudo, ha solamente il lifting e i capelli trapiantati; e la parcella arriva, magnanimamente, a voi.
Tra i solchi, come si diceva una volta, ce n'è per tutti i nuovi/vecchi fenomeni che intralciano il passo non dico al libertario, perché qui e ora conviene parlar di essere umano nell'espletamento delle sue funzioni: la rinuncia a opporsi accontentandosi di una vita di seconda, predigerita da terzi; la vacuità della religione "fisica" e da fan club (un testo meraviglioso, forse il Merca al suo meglio); il paraculismo dei politici e del loro braccio amato, i media, che ti spiegano quanto quello che dà loro fastidio sia, guarda caso, demodé; un sistema economico che poggia su una pubblicità lobotomizzante; i nuovi record mondiali di sopportazione sociale che vengono abbattuti dopo un minuto e via discorrendo. Lottare stanca, meglio cambiare pascoli, come si diceva su in alto. Chi glielo fa fare, allora, a Mercatanti, direte voi? Mah, forse "piccole" cose come il commento di un giovane dopo l'uscita del singolo, giorni fa, sul forum del nostro sito: "Una canzone che ti faccia fermare a pensare almeno per un istante è sempre cosa gradita". Son soddisfazioni grandi. Quasi quanto, per lui, il Milan in serie B.
theRaven
Scritto in data 24/11/2008 da Marco






